Progettare, evolvere, darsi un senso oltre il terreno e l’immediato.
Pianificare, rompere gli schemi, agire istintivamente.
E intanto restare, conoscere il proprio posto, il proprio ruolo, sapere il bene e il male, scegliere.
Guardare le labbra del tuo interlocutore fare no e capire sì.
Sentirti vivo o, più semplicemente, sentirti.
Arrivare ai piedi del monte e comprendere al primo sguardo che fu plasmato lungo interminabili ere geologiche affinché tu potessi avere ancora qualcosa da scalare.
Infine, preparare corde e moschettoni, camminando la pianura.
Ne vale la pena
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