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La via d'uscita è dentro di te, ma è sbagliata

venerdì, marzo 26

 
La fine sa di pasta di mandorle e pistacchi
(o della 'nza, un modo come un altro per non dirlo)

1 - Quando due come noi vivono un'estate uno sull'altro, uno nell'altro, si riconoscono dall'odore: Dio mio, com'eravamo giovani!
Varcavamo l'invisibile soglia tra ciò che non era spiaggia e ciò che invece lo era: la discesa in cemento nudo allo stabilimento. Subito percepivamo l'assenza l'una dell'altro dalla bandiera del bagnino che sventolava sbagliata, dai mosconi che non erano stati portati ancora sulla battigia, dalle paste, ancora quelle del giorno prima.
Ma avevamo un vantaggio: non dovevamo aspettare. Era l'odore della ferrovia che ci sosteneva. E anche la vernice azzurra delle cabine, certo. E anche le bamboline di spago intrecciato, non poco.

2 - Se mi avessi chiesto di dare un colore alla fine, sarebbe stato questo rosso cardinale, screziato. Se mi avessi commissionato un quadro, avrebbe avuto le luci e gli sfondi espressionistici che solo una fine può ispirare.

3 - Nemmeno da regista avresti immaginato nulla di così insolito. È da questa mattina che mi chiedi come siamo finiti qui dentro. Non lo so: so solo che le pareti non sono vellutate e questo racconto lo avevi già scritto. O già letto, chi può saperlo. Dove l'avrai messo?
In quel racconto, a un certo punto, qualcuno ti aveva aperto ed eri uscito alla luce del sole, scoprendo che quella che pensavi bara altro non era che una custodia di contrabbasso.
Ma qui è diverso. Le pareti sono di legno grezzo, puoi tranquillamente rotolare sui fianchi e perfino spingerti qualche centimetro verso la testa o verso i piedi.
Si chiama ridondanza, o indolenza. E comunque 'nza; e nessuno ti apre.

4 - Compra l'ammoniaca, sgrassa i ricordi.

5 - Realizza tutte le idee che ti vengono in testa quando ti vengono in testa, non quando dopo dieci anni lo ha già fatto qualcun'altro.

6 - Il cuoio aiuta a mascherare.
 
Commenti:
7. Nor rubare.

pao
 

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