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La via d'uscita è dentro di te, ma è sbagliata

sabato, marzo 20

 
Dell'inutile scrivere, della Verità
- Dunque non ti ho mai detto di Naglaa e del segreto all'origine del Pensiero.
- No, maestro Yang Cheng.
Il vecchio Maestro sembrò sbuffare, ma non lo fece. Non lo faceva mai. Piuttosto, respirava rumorosamente, ogni volta che veniva portato fuori dal naturale percorso del Pensiero.
Quindi, posò il pestello con il quale con fatica stava polverizzando alcune fave di cacao, si chiuse nei suoi pensieri e iniziò a ricordare, questo mentre il discepolo Nien Tzu, seduto sul soffice prato e intento a pestare fave di cacao a sua volta, attendeva di sapere.
Del Maestro, Nien Tzu ammirava la compostezza, la saggezza e la lucidità con cui affrontava ogni argomentazione.
Quel pomeriggio di primavera, all'ombra ristoratrice di un mandorlo in fiore, si erano lasciati trasportare dalla discussione sull'origine della visione del mondo del Maestro. E il discepolo, avido di sapere, non si era perso un solo passaggio perché, tra l'altro, aveva capito che quelle erano le ultime ore di vita del Maestro, malato ormai da lungo tempo.
Intanto, il Maestro, che pareva in preda a uno stato di estasi, richiamò alla mente con facilità l'immagine di quella ragazza egiziana il cui corpo, da solo, era in grado di spiegare l'origine dell'universo e il segreto della vita stessa.
Per comprendere l'armonia della Natura, bastava ammirare l'incredibile equilibrio che il seno di Naglaa stabiliva con il fondoschiena. E se potevano, questi, sembrare pensieri troppo terreni per un Maestro, fu proprio vedendo Naglaa per la prima volta che prese forma la filosofia del Maestro Yang Chen, quasi settant'anni prima.
Il concetto non era difficile e lo si poteva comprendere facilmente dopo un'attenta lettura dell'incompiuto Libro Verde di Cheng. Una visione del mondo che era l'evoluzione stessa del Buddhismo e di ogni altra religione positiva. L'illuminazione di Cheng, regalata all'umanità, finalmente scritta e resa comprensibile a chiunque significava la fine di ogni guerra, l'estizione naturale dell'odio tra gli uomini.
Gran parte delle Terre d'Oriente avevano fatto loro la filosofia del Libro verde di Cheng con grande vantaggio per ogni aspetto riguardante il sociale: si andava instaurando un Nuovo Ordine mondiale del tutto volontario che rifiutava ogni logica di guerra.
Il carattere di incompiutezza dell'opera, oltretutto, faceva sì che il Pensiero del Maesto Cheng fosse permeato di un potere ancora superiore. Tutti erano consapevoli che il giorno in cui il Maestro avesse completato l'ultima frase dell'ultimo verso del libro, la Pace assoluta avrebbe avuto il sopravvento. L'ultima Verità, perciò, era uno degli eventi più attesi da ogni essere umano.
Il discepolo aspettava, mentre il Maestro continuava a sorridere meditando sull'origine del Pensiero.
Quando conobbe Naglaa, non poté non fare rapidamente due calcoli matematici, poiché il maestro era grande Matematico fin da giovane. Il rapporto algebrico tra le curve di quella ragazza doveva rispondere a una qualche legge Naturale posta al di sopra di ogni altra legge mai immaginata prima d'ora.
Non era la regola aurea, non era il rapporto sinusoidale dato da una semplice formula matematica. Era qualcosa di più ampio, di inafferrabile. La verità era a un passo, ma tanti anni sarebbero trascorsi prima di poterla anche solo abbozzare. E gli anni erano passati e il momento di svelare il segreto era giunto.
Il discepolo non sostenne più il silenzio: dopo trentacinque anni al servizio del Maestro, Nien Tzu, unico discepolo ammesso alla sua scuola, era a un passo dal segreto del Pensiero, dall'ultima Verità.
L'allievo scalpitava; la voleva, quella Verità. E la chiese apertamente, sicuro che ormai il momento fosse giunto, sicuro che, prima di vergare l'ultima Verità sull'ultima pagina del libro, il Maestro volesse condividerla con lui.
- Maestro - disse - sono pronto a ricevere la Verità. Mi dica cosa indica il suo Pensiero.
Il Maestro si riebbe dal suo stato di trance e, con un sussurro appena percepibile, rivelò al mondo ciò che ancora non era stato detto:
- Naglaa era proprio una gran figa.
Quindi fece un sospiro profondo e lasciò per sempre la terra dei vivi.
 
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:-D
 

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