RILLO BLOG

La via d'uscita è dentro di te, ma è sbagliata

sabato, febbraio 6

 
Del nuovo patto sociale
O della pausa civile che dovrei permettermi
E' stato un fulmine a ciel sereno. Me ne stavo qui, in casa di Susanna, a ennemila metri sulla nave e ho capito tutto.
E' che avevo dimenticato Rousseau e il contratto sociale. E come l'ho rispolverato ho capito come mai esistono questo Presidente del Consiglio, la gente che lo vota e coloro che lo amano.
Per riassumere, se non lo sai o non lo ricordi, per Rousseau non vi sarebbero diritti di natura divina e stabili ma diritti che nascono con l?istituzione di un patto, un contratto, sempre diverso a seconda del momento storico, del luogo geografico, del numero di sottoscriventi e dei bisogni da soddisfare
La società deve basarsi su assunti inalienabili: la libertà e l?uguaglianza di ogni individuo, uniche vere caratteristiche universali.
La dichiarazione dei diritti dell?uomo e del cittadino del 1789 e quella del 1793, dichiarando apertamente che l?uomo nasce libero per natura, sanciscono che la libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce agli altri, perseguendo cosi la regola d?oro del vivere civile, ossia, non fare agli altri ciò che non vorresti che fosse fatto a te.
Ma il problema principale resta quello di proteggere, conservare e attualizzare questi principi. Infatti, se l?uomo nasce libero nello stato di natura, ed è soggetto alla legge del più forte, nello stato sociale è limitato da leggi ma soggetto alla legge del più furbo.
Ti evito tutto il pippone, ma il fine è chiaro.
Se l'attuale Presidente del Consiglio decide di non essere giudicato per i crimini di cui è sospettato, se decide di non mettere neppure in discussione il fatto di essere un cittadino come gli altri, una parte dei cittadini lo accetterà per motivi che Rousseau non poteva prevedere (costruzione del sé per tramite di anni di lavaggio del cervello grazie alla comunicazione di massa), un'altra parte dei cittadini lo accetterà perché, a fronte di leggi ad personam, il governo da lui presieduto promulga condoni di ogni genere e tipo che comunque a molti fanno piacere e permettono di lavare i panni all'Arno.
Il patto consiste in questo, nel ricevere comunque qualche cosa in cambio del silenzio, della rassegnazione ad avere un Capo del Governo smaccatamente allergico a una regola di trasparenza del proprio operato da imprenditoree cittadino.
Per i cittadini che, invece, vorrebbero che il proprio Presidente del Consiglio dimostri in Tribunale di non essere un comune delinquente, ciccia. Si tengono il Presidente del Consiglio farabutto e un 27% per cento di concittadini che dicono che giusto così. Lo dice il contratto che il restante 73% non lo ha firmato.
 
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