RILLO BLOG

darò la colpa a qualcuno, per questo sorrido

giovedì, aprile 10

 
Uno dei tanti candidati al senato condannati a nove anni per concorso esterno in associazione mafiosa, come, per citarne uno, Marcello Dell'Utri, ha detto che un altro condannato per mafia, Vittorio Mangano, è stato un eroe.
Fin qui nulla di strano, tra picciotti credo sia normale la stima alla memoria, come lo è tra persone per bene, ad esempio tra un dirigente Publitalia e uno stalliere di Berlusconi.
Ma.
Interpellato dal pool di Palermo in seguito ad una intercettazione telefonica intercorsa tra i due ("Come mai lei nel 1980 continuava a intrattenere questo tipo di rapporto con Mangano?") Dell'Utri risponde: "Se nella telefonata ho adoperato un tono amichevole, ciò è stato solo perché in quel periodo Mangano faceva paura, ero cosciente della sua personalità criminale. (...).
(da L'onore di Dell'Utri, ed. Kaos, 1997.)
Questa cosa mi turba. Io devo essere sicuro che Dell'Utri sia meritevole della condanna, devo sapere se al Senato andrà un onesto associato alla mafia come si deve o uno che mi cambia idea così, quando gira a lui.
 
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