Tempo fa andai dal sindaco del nostro paesello con una proposta: apriamo una biblioteca.
Gli promisi la mia partecipazione totale. All'epoca ero anche nella manica della maggiore parte delle case editrici e avevo avuto adesioni entusiastiche da parte loro nonché la promessa di un consistente invio di libri a titolo gratuito.
Avevo stabilito una quota di abbonamento che consisteva di un libro per ogni nuovo iscritto.
Avevo quasi tutto, mancava solo la sala che ero,appunto, a richiedere al sindaco il quale mi rispose: "Caro Rilletti, ma chi vuoi che legga, qui da noi".
Così mi arresi al vuoto cerebralpaesano e per ogni iniziativa culturale mi rivolsi, da lì in poi, sempre ad altre realtà.
Poi il sindaco cambiò e mi venne un'idea. Al posto dello spazio, io faccio la biblioteca su di un autobus radiato, quindi fermo.
Mi sarei occupato io di tutto. Allestimento scaffali, ricerca sponsor, fornitura libri (con maggiori difficoltà rispetto alla prima proposta, avendo cambiato pianeta professionale). Mancava solo una cosa, l'autobus.
Ebbene, è notizia di ieri che mi regalano un autobus, anche a due piani, se voglio.
Ma è notizia di oggi che apriranno una vera biblioteca in paese.
Serve un autobus?
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