RILLO BLOG

darò la colpa a qualcuno, per questo sorrido

mercoledì, aprile 2

 
Mal di testa
Curioso, mi trovo a riscrivere sul blog quando in tanti decidono di chiudere il loro.
Sembra quando,negli anni ottanta, andavi in vacanza a luglio per passare agosto in una Milano in partenza.
Ma.
Di una cosa non mi capacito. Oggi davo uno strappo in macchina a un bambino di nove anni il quale mi ha detto che a lui prima piaceva il comunismo e che poi sua madre gli ha fatto un discorso maturo e allora è rinsavito, che lui, badate bene, non vuole vivere in una società in cui i comunisti entrano in casa tua e possono prendersi quello che vogliono.
Allora gli ho detto che nemmeno a me piace il comunismo, ma non piace nemmeno l'idea di un ministro della giustizia che siccome viene indagato, decide di trombare il suo indagatore, eliminarlo dalla scena, togliergli le indagini per, cito presunte irregolarità nella conduzione delle sue inchieste. Ottenendo così la sua sostituzione con un altro giudice che, secondo voi, gli da contro o per quieto vivere si fa i cavoli suoi e dice che no, il suo potenziale trombatore è un santo?
O che, allo stesso modo, non mi piacerebe un paese in cui un uomo di settant'anni è il propietario di tre reti nazionali quando è all'opposizione e sei quando è al governo, sostanzialmente 'creato' con i soldi mafiosi riciclati dalla banca in cui il padre faceva il dirigente, creato ad hoc per ottemperare agli impegni che si prese al momento della sua affiliazione alla loggia massonica Propaganda 2, fondata e guidata da Licio Gelli, un ex fascista sanguinario in odore di nazismo, tirafila dei servizi segreti ai capi dei quali stavano altri affiliati alla P2, capace di influenzare financo l'elezione di un presidente della Repubblica, nonché i processi che via via venivano intentati per fermare quella elitaria banda di pazzi che arrivarono perfino a tentare e poi fermare il golpe Borghese.
Oppure vivere in un paese in cui sono riusciti a distruggere il sistema scuola, altro passo fondamentale per mantenere beatamente ignoranti le prossime testoline, tenerle belle vuote per riempirle con l'illusione che questo in cui vivono sia il migliore dei sistemi possibili.
Ma il bambino guarda fuori dalla finestra, ha smesso di ascoltarmi da tempo, perso nei suoi pokemon. E fa bene. Viaggia in macchina con un tale che non andrà neppure a votare, che lo sanno tutti che è dovere civico andare a votare.
E poi, il parere di mamma per fortuna è il più forte, quasi quanto quello della tivù. Per fortuna che ci sono loro due che gli dicono cosa pensa.
E poi mi do fastidio da solo quando sono così polemico. Sarà la tensione del copione da mandare a memoria.
 
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