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giovedì, marzo 20
Planata verticale
E dunque tu sei lì, con indosso la tua polo Fila, gli scarponi da trekking firmati, il cellulare infilato nella tasca del tuo Seven d'alta montagna, anche se a dire il vero stavi solo facendo una passeggiata lungo il ciglio d'un burrone, colpevolmente inconsapevole del pericolo. Ti eri anche portato qualche portata di aragosta, tartine al salmone e un paio di bottiglie di champagne, alimenti un po' insoliti per una gita in montagna. Ma potevi permettertelo e allora perché no? E poi, sul più bello, ecco che con uno scivolone improvviso ti sei trovato attaccato al classico rametto, ciondolante sull'abisso. Fortunatamente i tuoi compagni di passeggiata erano attaccati a te e la carovana non si è sfracellata. E ora quegli stessi compagni contano tutti su di te. Passerà qualcuno, stai pensando. Passerà un cavolo di montanaro che ci tirerà fuori dai guai. E infatti passa e chiede, con una erre rotonda rotonda: - Serve una mano? - Beh, sì - fai tu con dignità, senza agitarti perché non vuoi sembrare uno che ha troppo bisogno d'aiuto. In più i tuoi compagni, quelli resistono bene, non ti mettono fretta, che nel frattempo hanno aperto il tuo zaino e stanno mangiando caviale e salmone. Ma la situazione è alquanto imbarazzante, la tua mano è sempre più sudaticcia e il salmone sta finendo. Al ché il montanaro ti guarda e proiettandoti in un mondo paradossale ti dice: - Se ti fai salvare, ti pago. Tu lo fissi per pochi attimi. O non hai capito bene, o quell'uomo ci fa. Allora azzardi: - E quanto potresti darmi? L'uomo ci pensa su e poi: - Beh, tirandovi in salvo avrei in cambio del buon salmone, una bottiglia di champagne e qualche tartina. Per tutto questo potrei darti mille euro. Tu non puoi crederci. Il pollo per antonomasia si è materializzato davanti ai tuoi occhi. Certo, in un frangente scomodo, però c'è e ne vuoi approfittare. Valuti di poter resistere ancora qualche minuto (intanto di sotto senti lo schioppo di una bottiglia che si apre e rumori di gran baldoria). E così tratti il tuo salvataggio. - Senti, a me va bene. Però voglio almeno duemila euro. Il montanaro ci riflette qualche secondo e intanto anche i compari allungano le antenne, capiscono che è in ballo il loro futuro. Si interessano della cosa. Ma il montanaro, che scemo del tutto non è ribatte: - Per duemila euro salvo solo te. Pago di più, ma voglio fare meno fatica. Ma tu, avido, insisti, dimenticandoti di essere a un passo dalla morte. In più i tuoi compari ti istigano a non mollare e tu: - No, facciamo così. Mi dai tremila euro e salvi tutti. E poi gli offri anche il pranzo al Savini. Il montanaro a questo punto guarda oltre la linea dell'orizzonte e torna in sé. Capisce che forse a lui non cambierebbe niente che tu e i tuoi compari vi salviate o meno. Per quanto riguarda lo champagne, invece, ha appena finito di berne un paio di calici su al rifugio che gestisce con la maggior parte dei rifugi d'Europa. E a ben pensarci, tutto quel vino gli ha pure stimolato una bella pisciata. L'ultima immagine che ti rimane è quella della sue mani che lente si portano alla zip dei pantaloni e ne tirano fuori il più grosso uccello che ti sia mai capitato di vedere mentre le tue, di mani, rimangono improvvisamente vuote a seguirti in un fulmineo precipitare, tu, i tuoi compari e i vassoi di tartine ormai vuoti.
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