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darò la colpa a qualcuno, per questo sorrido

mercoledì, dicembre 27

 
Take five
A fine anno è d'obbligo pubblicare la propria personale classifica su qualunque cosa. Non l'hai ancora fatto? Vergogna!
Per questa fine d'anno, io, voglio fissare le cinque migliori cose fatte nel 2006, senza modestia, e le cinque migliori cose che dovrei fare nel 2007, senza impegno (ma senza arrendermi in partenza).
Sembra facile, ma talvolta, di fronte alle cinque migliori cose combinate in un anno, si ha difficoltà ad individuarne di così buone da meritare un posto in classifica.
A me riesce facile il primo posto, è nato Jacopo (avendolo concepito nel 2005, però, non vorrei essere cassato dalla giuria).
Ma per il resto? Se si esamina la propria personale classifica, si rischia di rimanere sorpresi da quanto poco si sia fatto di davvero bene.
Liberandosi da vincoli morali ed etici, però, ci si può infilare anche qualche bel progetto realizzato in ufficio, piuttosto che un acquisto o anche solo avere regalato un bel sorriso a qualcuno. Mica tutti possono dire di aver salvato il mondo, dico bene?
Certo sarebbe più semplice stilare la classifica delle cose peggiori (dicono che le cose brutte rimangano più impresse) ma dubito che qualcuno ammetterebbe così apertamente la propria meschinità scrivendo le cinque cose davvero peggiori combinate in un anno. E così...
Le cinque migliori cose fatte nel 2006:
1) Un altro figlio;
2) Ho comprato l'asciugatrice;
3) Una greca dipinta a casa del mio commercialista;
4) Avere chiuso, finalmente, l'ultimo pezzo di casa aperta;
5) Avere montato l'armadio di Nadali contro il parere di Eva.
I cinque migliori propositi per il 2007:
1) Dire a Beatrice che Babbo Natale non è che sia proprio morto, ma di organizzarsi con noialtri, d'ora in poi;
2) Non fare altri figli;
3) Costruire un box sul terreno di là;
4) Inventare una macchina che diventa ciò che vuoi quando ti serve, premendo un solo pulsante;
5) Decorare la facciata di casa mia.
 
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