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RILLO BLOG darò la colpa a qualcuno, per questo sorrido |
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venerdì, aprile 30
Delle torture ai prigionieri iracheni
«Anche l'inviata speciale per i diritti dell'uomo in Iraq, Ann Clwyd si è detta scioccata, rifiutando tuttavia qualsiasi paragone con il regime di Saddam. "Un piccolo numero di casi, benchè orribili, non possono essere paragonati con le decine di migliaia di persone che Saddam Hussein ha fatto torturare ed uccidere"». E dillo prima che contano i numeri: "Bambini, tutti qui da papà e mamma che dobbiamo spegnervi le sigarette sulla schiena!"
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A scuola di sFascio
Al di là di ogni retorica, comincio a sbattermene di tutto. Mi vengono in mente, ogni tanto, alcuni fatti, ad esempio: - il Palio dell'oca di Lacchiarella; - la frase di Quattrocchi prima di morire: "vi mostro come muore un italiano"; - la gara di caccia alle zanzare; - il ministro Castelli che saltella cantando alla Camera "Chi non salta italiano è/chi non salta italiano è"; Fa tutto ridere, ma fino a un certo punto. Patriota non sono, ma non sono neppure tenuto a sottostare a una combricola di coglioni, seppure di maggioranza. Di questo passo, e credo che la strategia tra l'altro vincente di certa politica sia questa, si perde di vista il confine tra realtà e paradosso, dove il paradosso e la realtà, ora come ora, collimano tragicamente. So che non si percepisce facilmente, ma neppure bisogna essere degli eletti, quale io non sono affatto, per capirlo. Intanto L'Indipendente, ossimoro per eccellenza@, pubblica la sua Storia a puntate. Leggetela al posto di guardare Zelig, ma poi bruciatela: i vostri figli potrebbero crederci.
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Ze ConZert
Eva e io saremo già nei paraggi. Se riuscirò a convicerla che ne varrà davvero la pena e se riuscirò a scoprire dove si trova il Covo nonostante le indicazioni di Leo, credo proprio che saremo lì anche noi. Avrò l'occasione per dimostrarle che i blogger non sono tutti pazzi. Non solo. "Organizzare concerti, come scrivere sui blog, è un?attività moralmente discutibile. Tempo che si potrebbe impiegare meglio in? cosa? Ti fai forte dicendo che un bel giorno potrebbe diventare un mestiere, e sarebbe un modo come un altro per diventare grande in extremis, ma quel giorno non arriva mai. Il tempo passa, e resti il ragazzino che si appassiona a un disco strano, o che scrive racconti per la gloria. Moralmente molto discutibile." (da leo)
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mercoledì, aprile 28
I commenti sono stretti
Solo per questo rispondo con un post ai commenti del post precedente. Credo che iniziative come il Blogrodeo siano prese con entusiasmo perché socializzanti al di là del sociale. Che siano massificanti, lo può dire solo chi non vi partecipi affatto. Si scrive lì, si scrive qui. E' solo questione di stimoli e qui non ne avevo fino a che non ho letto il commento di Pietro. Che poi io la notte, dopo aver accarezzato i miei figli e dato loro un bacio, vada in totale solitudine (tanto per non massificarmi) a tirare molotov sulle roulotte dei profughi islamici o a sparare contro le ambasciate americane, non credo sia interesse di un blob qualunque. E infatti rispondo a Pietro, giacché non è anonimo e nemmeno ha posto questioni personali. Credo che la funzione del 'frastuono' intorno al BlogRodeo (che chiamerei 'suono', in contrapposizione al vero frastuono, quello degli spari) sia solo nella testa del singolo che decide di emetterlo o di prestargli ascolto, senza considerare, per totale menefreghismo o per altri motivi, che quel suono potrà essere percepito da altri ancora come un semplice petàre o peggio. Le incursioni nel sociale, nel politico, nella lotta, non sono turbate da quanto si fa per BlogRodeo o altre iniziative simili (ce n'è tante e di ogni genere). Chi voglia dedicarsi anima e corpo a una qualunque di quelle iniziative 'impegnate' non credo che si diletti a farlo su ring cialtroneschi (e lo dico con affetto). Probabilmente popolerà piazze più consone o coverà un odio del tutto introverso per poi, e solo poi, fare pause con la morosa o, hai visto mai, proprio con un BlogRodeo. Entrando nel personale (mi tiro in ballo da solo, Pietro), sottolineo anche l'intimo pensiero che le mie parole, su questo blog, non sappiano modificare di una sola virgola le ragioni di chi non la pensi come me su guerre o paci o che altro. Non che mi chiami fuori dalla mischia: qui non voglio proprio entrarci perché non è mia intenzione affollarla con pensieri che reputo modesti e dedicati allo svago, il mio in particolare. C'è chi ci scrive convinto di poter contribuire a migliorare le cose e c'è anche chi scrive per riflettere con sé stesso, come spesso capita in un blog come questo, da altri definito diaristico, da altri ancora un'accozzaglia di cretinate. Per fare un esempio fuori tema, ho visto su Vocablogario gli interventi su "Sudditi" di Massimo Fini che pure io ho appena finito di leggere. La tentazione di scriverne qui c'è stata, ma se lo farò sarà in un luogo più adatto (proprio da te, magari). Temo, però, che già domani o dopo mi sarò contraddetto con uno dei miei sfoghi incoerenti e istintivi. Ah, grazie per la fiducia.
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lunedì, aprile 26
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Il test
Ho fatto anch'io il test (via fraps da serendip), il terzo in vita mia. Il primo fu su Amica "Sai soddisfare il tuo uomo?" (causa colite intestinale e, in quei casi, si legge quel che c'è!), l'altro su GQ "Sai soddisfare la tua donna?" (identica patologia, ma stavolta questa fu un effetto, più che la causa). Come allora, anche qui non mi riconosco nel risultato che, quindi, tacerò.
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venerdì, aprile 23
Solo per i suoi occhi
Stasera, performance di Fabi e Nana: Digital Art expo - Sky's the Limit Hip Hop Night. A due passi da Milano!
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mercoledì, aprile 21
Ricordate Antonio Albanese?
Mai visto tanto ingegno nel mandare a quel paese qualcuno. Spero solo di non doverla mai contraddire. :)
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Biografie
Ecco una biografia di Berlusconi contro la quale l'attuale Presidente aveva tentato un po' di tutto (non saltate la premessa). Visto che ci governa, e che per questo lo paghiamo pure (è tragicomico, lo so), conosciamolo un po' meglio.
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martedì, aprile 20
«Siamo andati avanti così rapidamente in tutti questi anni, che ora dobbiamo sostare un attimo per consentire alle nostre anime di raggiungerci».
(Michael Ende)
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sabato, aprile 17
Promesse mantenute
Tutto questo accanimento contro il governo Berlusconi lo trovo eccessivo financo io. Un conto è la critica, un altro l'offesa. E altro ancora è ammettere che, effettivamente, alcune promesse sono lì lì per essere mantenute. È addirittura un rapporto della Cgil a dimostrare che il traguardo del milione di nuovi posti di lavoro in realtà non era ottimistico. Per ora, cliccare per leggere, siamo già a 400 mila. E sono in crescita.
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venerdì, aprile 16
Ventitré minuti
Tanti ne ho impiegati tra la lettura della traccia (?Mi tolgo le mutande, così facciamo prima?) e la pubblicazione del mio "temino". Davvero sfizioso questo BlogRodeo. Complimenti a tutti quanti, organizzatori e partecipanti. E se andrà avanti così, ci scommetto il pizzetto che... Ma questa è un'altra storia.
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Composizioni competitive.
Se oggi uscire a pranzo con il/la collega non ti garba, se i panini del bar ormai ti nauseano (o ti impoveriscono), se sei a dieta o se solo ti garba di gareggiare o di allenare la tua creatività, clicca e partecipa al BlogRodeo online. Oggi, come già ieri, a partire dalle 13.00 verrà proposto un tema comune a tutti e avrai un'ora di tempo per postare nei commenti la tua traccia. Ricchi premi e cotechini al vincitore. Tutti partecipano, uno solo vince (estratto a caso, però vince).
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"Non hanno incrinato la nostra volontà di pace"
Ne parlavamo ieri, a riposo sul sagrato dopo una breve pattinata e a una mia stupida caduta a ginocchia unite. Seduti sotto lo sguardo della Madonnina, B. parlava di una bomba sopra il Duomo, ovvia risposta ai bombardamenti della moschea in Iraq. Tutto questo per una volontà di pace che spezza il cuore tanto è sentita dai governi dei Paesi coinvolti e per quanto è compresa e divulgata nelle sue motivazioni dai giornalisti italiani che, infatti, parlano in continuazione di esportazione di modelli democratici e di libertà. Se non fossero stipendiati potrei pensare che lo credono davvero e a volte io stesso cerco di crederci, per puro esercizio. Ma poi scoppio a ridere come fossi a messa. Inconsapevole rivoluzionario, rimane Tony Capuozzo che si ostina ottusamente a usare la parola vietata "guerra" nei suoi servizi, ingenuamente ignaro che quello a cui sta assistendo di persona è l'evento che nei libri, che non saranno certo scritti dagli sconfitti, verrà ricordato come la Prima Pace Mondiale. Di seguito riporto la trascrizione di una conversazione fuori onda tra Capuozzo e Sposini avvenuta ieri sera poco prima dell'edizione delle 20.00 del TG5. Nonostante l'audio sia a tratti disturbato, si colgono bene toni e messaggio. (voci di macchinisti e regia indistinte) - Tony... mi senti Tony? (colpi secchi, revolverate, ed esplosioni lontane) - sì... dimmi Lamberto - Tutto bene Tony? Manca poco per il collegamento. Dacci due note che scriviamo l'attacco. - ...Sì, Lamberto, ma facciamo in fretta, qui è un gran casino. Allora, la situazione è questa, che nessuno capisce più niente di quello che accade. In seguito alla scelta di inviare le truppe di occupazione - forze di pace (forte esplosione, crepitare di mitraglietta) - come? - dicevo, forze di pace, non truppe di occupazione. E non è stata una scelta, bensì il dovere di ogni governo democratico. Ricorda, "forze di pace"... - ...?.. sì loro, insomma, sono psicologicamente allo stremo, ogni iracheno che gli si avvicini potrebbe essere un potenziale ribelle - "terrorista" - sì, scusa. I colpi di mortaio mi deconcentrano... comunque un nemico - della pace - ...sì, nemico della pace, giusto. Si registrano così numerosi casi di soldati in preda a crisi di nervi, e se pensi che cavalcano carri armati da 30 tonnellate e armati di tutto punto, immagina che casino se perdessero la testa - questa non va detta, Tony - ma è acccaduto - non per noi - perfetto... cosa posso dire allora? - quello che c'era scritto sulla circolare diretta a tutti i dipendenti Mediaset - ho letto solo qualche riga, si parlava di chiavette per i distributori di cialde e bevande, se non sbaglio - vai oltre, al rigo 80, sulle parole chiave, leggi bene, Tony. Niente "Guerra" - ...niente guerra - "Missione di pace" - ...missione di pace - Mentre ripassi sostituisco il tuo servizio con il solito pippone sulle diete post-Pasqua - ...post-Pasqua... sì, ma la gente di qui? la rivolta? la volontà di autodeterminazione di ogni tribù? I combattimenti, le imboscate e i nostri soldati? (serie di colpi di mortaio) - Che "soldati"?. Forze di pace. Perché noi andiamo in pace, come gli apostoli. Ma non puoi spostarti in un posto più silenzioso? (ancora colpi violenti e una forte esplosione, vicina) - ...Lamberto - dimmi - ...e riguardo gli ostaggi? - ci pensiamo qui da studio, abbiamo già un plastico, quattro biografie e altrettanti coccodrilli. - ...(silenzio) - In fondo non li abbiamo mandati noi. - ...non li abbamo mandati noi - Già. Un po' se la sono cercata. Riguardati Tony. (sigla)
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"Hai visto il telecomando?"
Caro Leo, non discuto neppure la tua scelta di eliminare la colonnina dei link agli altri blog, il rischio sarebbe quello di ricevere un altro pippone da 6.500 battute come quello che hai postato per spiegare a non so chi la tua decisione: non ce la farei. :) Però, sappi una cosa: oltre a stimarti perché sei in grado di scrivere 6.500 battute comunque interessanti su una cosa tanto insulsa come una colonnina di link (la tua l'hai definita un rottame), per me eri anche un ottimo telecomando, una specie di Meliconi dei blog o un porto dal quale, seduto in poltrona, prendere il mare (anche incespicando in qualche link cieco) ed esplorare altre mete che avevo scelto di non linkare proprio perché cazzeggiare a zonzo la trovo l'attività più insulsa, infruttifera e proprio per questo affascinante da svolgere in Rete: il fare niente virtuale, quindi il fare niente all'ennesima potenza. Insomma, sono un po' in difficoltà, ora, perché avrei voluto linkare un post su BrodoPrimordiale (al quale giungevo passando da te) che parla dei blog senza feed, giusto per dimostrare che c'è chi invece, avendo poco tempo come tutti, trova il cazzeggio irrealizzabile o poco fruttuoso. Proprio come questo post.
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mercoledì, aprile 14
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martedì, aprile 13
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venerdì, aprile 9
Ecco perché non parlo mai di politica.
Perché sono in difetto. Sull'iniziativa che presi giorni fa di chiedere al comitato di controllo di verificare onestà e trasparenza della campagna di Forza Italia, soggetto "93mila miliardi di lire", fisso tre cose: - ringrazio per le adesioni ricevute, tutte notoriamente antiberlusconiane e rivoluzionarie. Una milizia antiIap, infatti, già sosta nella sede dell'associazione grafici pubblicitari brianzoli, tipometro di fabbricazione russa in pugno, decisa a tutto pur di non mollare. Nonostante ciò, con il vino ronco andò meglio, in un certo senso. Quindi giù le armi, copy e art, il nemico non è Forza Italia e nemmeno Berlusconi. Io voglio solo capire chi diamine deve valutare le campagne politiche in caso di segnalazione (e non "delazione"). - ho chiesto via email a tutti gli enti e le imprese che costituiscono lo Iap quale sia l'istituto preposto a controlli sulle campagna poiltiche (sì, anche a Mediaset), dato che lo stesso Iap ha ignorato la mia domanda (qualcuno la chiama pernacchia, ma costui non sa cosa sia una vera pernacchia, deve viverne di vita, ancora); so già che quando vedranno la mia email diranno 'NO! ancora sti rompiballe, fai un reply a caso che poi smettono'. Nessuna risposta, ancora. Ma è venerdì ed è quasi Pasqua. - ho scritto, e qui riporto, tra i commenti di Massimo una cosa che non cerca repliche ma che spero chiarisca le motivazioni che mi spingono a fare cose terribili, colpevolmente illiberali e, per diretta e logica conseguenza, rivoluzionarie, tipo riprendere il cafone che butta la sigaretta dal finestrino o accorrere in aiuto di una persona in difficoltà. Son fatto così, sono un mostro. Poi magari mi faccio le seghe pensando a voi in bagno, ma questo è affar mio, voi ne uscite comunque puliti. Quà la mano, vi direi, dopo. Dai commenti di dotcoma: "Ciò che si perde di vista nel rumore dell'etichettatrice politica all'opera sull'iniziativa (che, sottolineo, non è occasionale, lo faccio spesso di segnalare pubblicità a mio avviso poco osservanti il codice Iap e per questo non mi sento un rivoluzionario, caro giobbi), è che ancora non si è capito quale sia l'organo che tutela il cittadino, pure te giobbi, dalle propagande politiche inosservanti un qualunque codice di disciplina (se ve ne sia uno). Al di là dell'appartenenza politica, la questione si pone per chiunque abbia a cuore la civiltà e il rispetto delle regole. So che in tempi di condoni apparentemente liberali la tutela può essere apparentemente comunista, ma al di là dell'imbarbarimento politico, mediatico e affaristico, un minimo di senso civico dovremmo conservarlo tutti, quanto meno per amor proprio e dei nostri figli. Ad esempio, non ci uccidiamo (non tutti) per strada *anche* perché c'è una normativa che nei secoli si è evoluta al fine di tutelare il diritto di non essere uccisi. E quindi, tornando alle cose piccine: chi controlla, per me, per voi, le campagne politiche? Dobbiamo fare a cazzotti nei blog per decidere cosa sia giusto? E allora eliminiamo lo Iap, eliminiamo i controllori (che fanno così comunista, che palle) e perché, estendendo nemmeno tanto il concetto, non aboliamo l'istituto della Magistratura e non togliamo tante stupide regole che bloccano lo sviluppo? Perché, di abolizione in condono, non posso commettere un omicidio per il bene della mia attività imprenditoriale, che dà da vivere a mille persone? Perché non facciamo un bel regime anarcocapitalista? Sì dai, spariamoci tutti per strada, ma che cazzo ce ne frega, no? Siamo capitalisti, noi, mica possiamo perderci dietro le leggi. Giobbi, non so tu, ma i miei figli li vorrei fare crescere con l'idea che anche il potente e il ricco abbiano per primi, in quanto esempio per gli altri, il dovere di rispettare delle regole condivise dalla comunità tutta. E questi insegnamenti non hanno colore politico, per come io vedo le cose." ... Tutto qui, mi sembra chiaro, no? O mi si deve appicciccare una cazzo di banderuola azzurra o rossa perché credo nel rispetto delle regole? Sentite bene, le bandiere arrotolatele e riponetevele dove più vi gode. Io voglio solo capire se c'è chi verifica l'onesta di una campagna politica e se c'è, chi è. Se non c'è, a posto: tutti potranno sparare le più grosse cazzate metriseipertre senza contraddittorio, in perfetto stile Porta a Porta. Ma se proprio serve un appiglio per darmi del pirla, mi si può rinfacciare la pila di certificati elettorali intonsi, a partire dal 1989. Solo di questo mi rammarico, di essere arrivato fino a 33 anni per capire che in fondo ingoiar la merda meno fetente non è poi il peggio che possa capitare.
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Dal collo in su
Ci sono pochi blogger maschi che mi scoperei dal collo in su, metaforicamente parlando. Uno di questi è Broono quando scrive sotto l'effetto psicotropo dell'astinenza.
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Più che un rodeo...
A causa della pizza funghi e salsiccia, l'altroieri notte mi son sognato in un locale di periferia a bere insieme a una ganga di cowboy letterati. A un certo punto qualcuno mi lanciava su un tavolo e una big-band capitanata da Zu intonava un indiavolato you can leave your pizz' on. La gente rideva, mentre Auro mi si parava davanti con un tosatore elettrico in mano, istigata da Mike con una serie di "pota!" a metà tra un intercalare bergamasco e un'ordine perentorio. Il belato del tosatore si trasmutava nel vibrare del mio cellulare: nella realtà crepuscolare delle 6.37, erano già iniziate le prese per il culo via sms.
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giovedì, aprile 8
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mercoledì, aprile 7
Per me non esisti più.
A chi non conosca mia figlia, voglio precisare che Mario, il suo "fidanzatino" immaginario, l'ha lasciata poco tempo fa per diventare un bambino vero e vivere con una famiglia vera. Dopo la negativa esperienza di cui al post precedente, oggi pomeriggio Eva ha accompagnato Beatrice sul set di uno spot per un provino, che magari ci si tira su due euri per il fondo pro "facciquelchetiparedagrande". Per chi non sia avvezzo alle produzioni video con i bambini, funziona che dopo aver preselezionato dei volti, si fa una prova sul vero per verificare la compatibilità dei potenziali babyattori con il resto dello staff. Mettono la bimba sotto le luci in un ambiente arredato, le fanno delle domande, la stimolano a fare delle cose. E le chiedono cose anche molto personali, tanto per metterla a suo agio e creare un clima allegro e gioviale sul set. - Beatrice, quanti anni hai? - Treeee?!? Bravaaaaa! Vai all'asilo? - Davveeeero???? Già all'asiloooo? - E senti, ce l'hai già un fidanzatoooo? ... - Come "Sì, ma è morto"?
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martedì, aprile 6
Ri-riproviamoci
Spett.le Iap, in riferimento alle affissioni mt 6x3 in questi giorni esposte per le strade di Milano, chiedo di fare verificare al vostro Comitato di Controllo l'onestà e la correttezza della campagna: "Grandi opere avviate per 93.000 miliardi di lire, fonte Ministero delle infrastrutture e dei trasporti" (riferimento online) promossa da Forza Italia. Credo sia in contrasto con il codice di autodisciplina pubblicitaria ne: - l'art. 2 (Pubblicità ingannevole): la trasparenza obbliga a riportare i prezzi in euro. Le lire sono fuori conio da anni, in Italia. Perché non in sesterzi, allora? - l'art 6 (Dimostrazione della verità dei messaggi): dal momento che su un giornale ho trovato riportati altri dati, anche questi attribuiti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (riferimento online ), vorrei sapere chi mente. - potendo fare dell'ironia, pure con l'art 8 (Superstizione, credulità, paura). Resto in attesa di un vostro cortese cenno di riscontro e vi auguro una buona giornata. Cordialmente, Roberto Rilletti Se ritieni anche tu che la campagna "93.000 miliardi di lire" non osservi gli articoli del codice di autodisciplina pubblicitaria e vuoi segnalarlo a tua volta allo Iap, copia pure il testo, i riferimenti online a parte e spedisci qui, magari cambiando la firma :). È un servizio per il cittadino.
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C'è bisogno di chiedere?
Il premier solo a "Porta a porta". Vespa: "Lo ha chiesto lui" (da "Il mondo immaginario del Rillo)
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Se vuoi vivere felice
Se vuoi vivere felice un giorno: ubriacati Se vuoi vivere felice un mese: ammazza il maiale Se vuoi vivere felice un anno: sposati Se vuoi vivere felice un'intera vita: coltiva il tuo giardino ... (reprise dai commenti di Occhivispi) O che forse coltivare il proprio giardino sia *anche* tutto il resto? Ubriacarsi, ammazzare il maiale, sposarsi. La somma di un giorno, di un mese, di un anno, moltiplicata per mille. Che a stare a riccio solamente sulla nostra animaccia inquieta, quando questa andrà a svernare altrove da noi, dovremo averla da qualche parte una barbera da scolare d'un fiato, una salsiccia da azzannare avidamente e una donna da cui tornare. Chiudiamo gli occhi, ogni tanto, e chiediamoci se lo stiamo coltivando davvero, questo giardino.
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La mia traccia, per non scordare:
I Ragazzi sono in giro? «Sono uno smemorato, lo sapete, no? Dimentico tutto: scadenze, appuntamenti, anniversari. Faccio fatica a ricordare i compleanni dei miei figli, a volte scambio i loro nomi con quelli di altri parenti. Non ho memoria del mio passato: ricordo qualche dettaglio, momenti felici della mia infanzia, ma solo per un breve attimo. Poi il nulla. Ogni giorno mi si prospetta come un buon giorno e quello precedente è ancora migliore: la mia memoria filtra per me. Se, come diceva il filosofo, la vita è davvero un pendolo che oscilla inesorabile tra la noia e il dolore toccando per un solo attimo la felicità, proprio lì, a meta strada, ebbene, la mia memoria mi aiuta a dimenticare i percorsi tristi, il passaggio tra noia e felicità e quello tra felicità e dolore, lasciandomi la sensazione che la vita sia tutta lì, in quel breve attimo di felicità perpetrato nel tempo, un tempo infinito, interrotto, come quello di un pendolo guasto, appunto.»
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giovedì, aprile 1
Lezioni di Mitologia - Il Golfista a Milano (1)
La figura mitologica del Golfista a Milano è giunta fino a noi sia grazie alla tradizione orale, sia grazie a numerosi scritti alcuni dei quali risalenti addirittura alla seconda metà degli anni '70 del secolo scorso. Diverse sono le pecularità attribuite al Golfista a Milano che via via vengono rilevate, alcune delle quali così marcatamente contrastanti tra loro da fare in modo che si creassero distinte scuole di pensiero nella mitologia moderna e che l'argomento divenisse tra i più controversi, tanto da dedicare una branca specifica dedicata alla materia dei tipi automobilisitici detta "mitologia antromotive". Mi proverei a mettere un po' d'ordine, nel mio piccolo e nella maniera più divulgativa possibile, cominciando da quei pochissimi tratti che vengono condivisi dalle due principali scuole di pensiero milanesi, quella del Gratosoglio e quella del Buonarroti. Aspetto e linguaggio del Golfista a Milano. Il Golfista a Milano è costituito per la parte interna di essere umano e per la parte esterna di un esoscheletro di lamiera d'acciaio finemente lavorata, di fattura teutonica, con alcuni componenti prodotti in estremo oriente ma di cui il Golfista a Milano non deve essere avvertito in alcun modo (per approfondimenti, vedi anche: Psicologia del Golfista a Milano). L'interfaccia con cui il Golfista a Milano comunica con il mondo, oltre a una plancia fatta di pulsantoni che nemmeno i giochi della Chicco, è il clacson. Il Golfista a Milano lo utilizza in ogni frangente fin da quando esce dal box, magari per dire alla propria morosa che abita al ventesimo piano di portargli giù le Camel che ha scordato di sopra. Fuorviante, qui e ora, approfondire la figura della donna del Golfista a Milano. Sottolineiamo, solamente, come un solo colpo di clacson le basti per comprendere discorsi che altrimenti sarebbero ben più articolati, tipo: - ué, bella topona, che fai stasera? - miiii, che cosce e il già citato - mi porti giù le Camel? Il clacson, lo desumiamo da poche e semplici osservazioni, viene altresì utilizzato dal Golfista a Milano per misurare la distanza tra sé e gli altri automobilisti e per segnalare che lui è dietro e vuole e deve passare, proprio in quanto Golfista a Milano. Il Golfista a Milano, una volta smesso l'esoscheletro, lo si riconosce facilmente. Di fronte ai distributori automatici di sigarette è l'unico che urla PE-PEEEEET! per avere una stecca di Camel. (continua...?) Riferimenti utili: Abietto.
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Spunti interessanti...
Tequila cerca fondi per acquistare il biglietto per Bangkok. Motivo? Un massaggio al cioccolato. ghiiiiiiiiiii....
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Sullla manipolazione (in)volontaria
Dedicategli qualche minuto. Poi, pensate a quante ne dovete avere lette di palle, nella vostra vita.
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