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RILLO BLOG darò la colpa a qualcuno, per questo sorrido |
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venerdì, gennaio 30
"Imbòscati."
Ho finito di leggere il Piano di rinascita democratica della P2. Poi le relazioni delle commissioni parlamentari che sono seguite alla sua rivelazione. Lo so, qualcuno sbufferà e dirà che sono documenti appartenenti ormai alla Storia, che sono cose morte e sepolte. Allora ho letto il delirio di Bozzo. Poi ho dato un'occhiata ai TG nazionali, li evitavo da settimane, quindi al Corsera. Ho anche ascoltato commenti di gente comune, con calma, senza polemizzare (ma che fatica). Poi ho semplicemente dato un occhio in giro, valutando con il mio modesto metro di giudizio quanto è stato realizzato in questi anni. Ho cercato di non essere prevenuto, di mettermi dalla parte di chi lo voterebbe ancora. Ho provato a fingermi idiota o intelligente, e condividere ideologie rarefatte o inesistenti. Niente da fare. Credo che Berlusconi e gli altri abbiano lavorato bene, realizzando tutto o quasi il programma condiviso con gli alleati del blocco occidentale. Che c'è di male? Nulla. Ognuno concorra come può a rendere il mondo migliore, dove per alcuni 'migliore' è da intendersi in senso quasi assoluto e per altri solo per proprio vantaggio (vogliamo parlare delle voci che vogliono Banca Mediolanum e Poste Italiane futuri partner per far sì che la banca "online senza sportelli" di Doris-Berlusconi si ritrovi a essere la prima banca in italia per diffusione utilizzando i 14 mila sportelli delle Poste?). Ma fosse solo questo. Sono senza parole. Senza fiato. E senza speranza. Oggi come oggi, poi, la gogna mediatica è limitata alla TV e a certa stampa (hai detto poco). Ma domani? Anche sulla Rete saremo costretti a subire le immani menzogne degli uffici propaganda governativi senza poter ribattere? Manderanno mai via una Guzzanti dal suo blog? Rinchiuderanno mai Granbaol in uno stadio? Farò bene a seguire il consiglio del Picchio, come ha già fatto V: imboscarsi? E non è questa una soluzione vigliacca, quando, invece, un invasato piduista allarga le braccia a guisa di Messia lanciando a reti unificate e senza vergogna messaggi che solo pochi anni fa sarebbero stati accolti, nel migliore dei casi, con sonori spernacchi?
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martedì, gennaio 27
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Di bene in meglio.
Samuele ha iniziato a sputare per terra, in classe. Qualcuno penserà "Ooooooooh, che peste, che vergogna!", per noi è già un sollievo che abbia smesso di farlo contro le maestre.
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venerdì, gennaio 23
Facciamo l'alba?
Venerdì prossimo, il 30 gennaio, la Notte dei Pubblivori a Milano. Io andrò, che l'Elefantentreffen salta anche quest'anno. Maggiori informazioni sui manifesti attaccati ai muri della città. Ci si vede lì?
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martedì, gennaio 20
Conosciamoci meglio...
Ezekiel ha realizzato sul suo blog ciò che io potevo solo sognare: dare al lettore la possibilità di attivare la colonna sonora per il singolo post. Il prossimo passo potrebbe essere quello di rilevare l'esatto punto di lettura e attivare in automatico il sound, ma è solo fantascienza. Questa, insieme all'irrealizzabile pubblicazione del proprio odore, è ciò che chiamo 'completezza della pulsione del sé'.
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Le bugie hanno le ruote piccole.
Eva mi segnala uno spot on air su Radio Deejay da segnalare allo Iap. Si tratta della campagna promozionale della Nuova Lancia Ypsilon: "...tua con soli 90 euro al mese". Lo spot non aggiunge informazioni su un eventuale permuta dell'usato, su maxirata finale o su anticipi e penso che, senza questi, con 90 euro al mese una Ypsilon finirei di pagarla in età pensionabile. Non quadra. Visto che anche lo spot dell'Alfa 156 fu cassato per lo stesso motivo, quasi quasi... ma sì, lo faccio!
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È cotta, è cotta!!!
Occhivispi suggerisce il metodo classico per controllare la cottura delle torte, quello dello stuzzicadenti. Ne propongo uno alternativo: si infila una lama di metallo nella forma; se ne esce bagnata, la cottura è ancora indietro. Più invasivo, è vero, ma molto visibile. Approfitto, già che si parla di cucina, per svelare al mondo che fare la pasta per la pizza è una cagata, di evitare quindi impasti prefatti stile Buitoni, se possibile, ci metti meno a fartela da te che uscire e andare al supermarket a comprarla e in più sarà tua e solo tua perciò inimitabile e non seriale. La base che segue è un mischione tra la ricetta di Eva e quella del Cucchiaio d'argento Ingredienti per la pasta per la pizza fatta da te: Mezzo chilo di farina; acqua, un cubetto di lievito di birra (25 grammi, lo trovi al supermarket al banco frigorifero vicino al burro, in genere), un paio di cucchiaini rasi di sale fino, chi lo vuole, un filo d'olio d'oliva. Tempo di preparazione: 15 minuti. Come si fa: Il lievito lo sciogli in un mezzo bicchiere d'acqua tiepida. Tieni da parte un pentolino d'acqua fredda e altra farina nei pressi del piano di lavoro, ti serviranno dopo. Prendi la farina e l'ammonticchi sul piano di lavoro. Spargi il sale e versi l'acqua/lievito nel cratere che avrai praticato in cima al montarozzo di farina. Comincia a impastare, aggiungendo poi l'acqua dal pentolino quanto basta per far si che la polvere non sia più tale ma che gli ingredienti siano bene amalgamati in un tutt'uno molto solido. A questo punto la pasta dovrà essere IMPASTATA CON FORZA E TANTO AMORE, con il palmo delle mani, come se fosse il sedere di una bella donna o di un bell'uomo, fai te, al quale vuoi un po' bene e un po' fare pagare qualcosa. Impasta, impasta, impasta, sarà la pasta stessa a dirti che è pronta perché si farà sodissima e compatta. Fanne una o due palle, a seconda che la pizza da preparare sia una grande teglia o due piccole teglie tonde (dimensione tortiera standard) e ricoprila con un velo di farina (quella che avevi lasciato in zona lavoro, visto che serviva?) Lascia riposare per ALMENO tre ore la pasta coperta da uno strofinaccio di cotone in un luogo tiepido (in zona camino o calorifero è l'idale). Poi, per fare la pizza, non occorrono i miei consigli, credo. Gli ingredienti te li sceglierai tu. Un consiglio da Eva: nei primi dieci minuti di FORNO CALDISSIMO (250 gradi) va fatta cuocere la pasta con la sola polpa o salsa di pomodoro, poi aggiungerai il resto per i restanti 15/20 minuti). Se non ti dovesse riuscire, poco male, io ci ho messo tre pizzate per avere qualcosa di decente da offrire agli amici. Ma se al quarto tentativo sei ancora in alto mare, non ti scoraggiare, che c'è sempre la Pasta Buitoni.
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lunedì, gennaio 19
Non sulla pena di morte
Chi non abbia ancora visto The life of David Gale, corra subito ad affittarlo. All'Esselunga lo danno a noleggio per 2 euro e fu proprio lì che lo vidi giorni fa, sullo scaffale in basso in basso, col faccione di Kevin Spacey e la scrittina: "un film di Alan Parker". E siccome Spacey e Parker mi piacciono, l'ho tirato su. Spacey mi trova fan quasi accecato, forse perché è l'antitesti di Cruise così come lo vede Valido (la cui opinione condivido in toto). Al contrario di Cruise, Kevin Spacey è un attore che, secondo me, di volta in volta interpreta il personaggio senza troppo oscurarlo con la sua personalità o presenza fisica. E siccome The life of David Gale è un thriller di quelli veri, non scriverò nulla della trama. Sappiate solo che Alan Parker ha amalgamato cast, crew e soggetto in un tutt'uno da grande Chef. Una nota: il doppiatore di Spacey centra poco con la sua interpretazione originale, molto poco. Se penso alla risonanza che ebbero film tutto sommato scialbini come, ad esempio, Il Silenzio degli innocenti e l'indifferenza sotto la quale è passato The life of David Gale, quasi mi incazzo.
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venerdì, gennaio 9
Cioccolata calda
Le feste sono passate. Sono stati giorni di riposo ma non del tutto rilassanti, un po' anche per la tensione che mi provoca Samuele ogni qualvolta ci siano ospiti. È totalizzante oltre ogni limite e il guaio è che è davvero difficile fare da diga. Con l'altra biondina, Beatrice, che non aspetta altro che un "all'armi compagni!" per dare addosso, per poi scappare per prima al "contr'ordine compagni!". Ma tant'è, casa Rilletti è anche questo, tutto compreso, prendere o lasciare. Sono venuti a trovarci Mik e Cri, sono passati amici e parenti, il 31 abbiamo festeggiato il compleanno di Samuele che ogni minuto fin dal levar del sole mi ha chiesto: quando arriva Mattia (il suo cuginetto)? E poi, serata di fine d'anno con i bimbi che sono stati su fino a TARDIIIIIIIISSIMOOOOO "Come i glandi, velo?". "Certo Beatrice". Alle 22,30 Eva e io eravamo già soli, i bimbi a letto. Annoto di aver cucinato male, pizze o insipide o salatissime, cioccolate calde dolcissime, molto meglio le torte. Devo, quindi, rifarmi e oltretutto il barattolo da un chilo di cacao ingombra la mensola. Comincerò, proprio stasera, con una terza torta cioccolato e pere che Eva adora, le Decana sono mature al punto giusto. E siccome la ricetta della cioccolata calda è quasi perfezionata (Fraps docet), non troppo densa, non troppo dolce, molto cacaosa, direi che si potrebbe ripartire da quel liquido cremoso, denso di aromi (dicono 436, quando la cipolla ne ha solo 12), ristrutturante per il fisico e l'umore. Ancora qualche weekend di dieta e direi che si potrebbe provare a farne qualche litro. P.S. Oh cacchio! A chiusura di post scopro che il blog di Fraps è finalmente online. "Salvate i mobiliiiiiiiiiii!"
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giovedì, gennaio 8
Pubblicità ingannevole?
Lo spot del vino (vino?) Ronco evidenzia un plusvalore che il tetrabarilotto e l'originale rubinetto-dispender fornirebbero: evitano l'immissione di aria nel contenitore mantenendo il vino (vino?!?) inalterato. Dato che in vece del liquido che esce, qualcosa deve pur entrare per non far collassare il tetrapack, cos'altro entrerebbe in questo caso? ::: upload ::: Ho spedito un'email allo iap (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) segnalando lo spot Ronco, vediamo come lo giudicheranno.
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Di cucina e di altre storie
Con fin troppo malcelato gaudio, Eva mi ha seguito al cinema a vedere Kitchen Story. Con questa pellicola mi giocavo la credibilità che già dopo I due amici aveva subito un durissimo colpo. Ma stavolta ero convinto di potermi riscattare, le recensioni su Repubblica e 35mm parlavano chiaro: commedia. In fondo commedia è anche Quattro matrimoni e un funerale che Eva adora. L'alternativa per le nostre due preziose ore libere era Mona Lisa Smile da lei proposto, ma ho insistito così tanto che alla fine la mia Prima Donna ha ceduto, non senza lamentarsi e non senza dichiarare che sapeva già di doversi annoiare per due ore ("E se sarà come dico io, non te la darò per una settimana!" ha minacciato). Seguiti da Silvia e Renato siamo entrati in sala e constatare che eravamo quattro di una trentina di spettatori è stato prodromo di sventure per tutti, tranne per me che adoro le situazioni alternative e rifuggo le folle. Luci spente, proiettore acceso, audio fuori sincrono come all'oratorio San Barnaba, il film racconta la solitudine di quattro uomini. Il pretesto è fornito da una indagine che l'Istituto per le ricerche domestiche di Stoccolma realizza nelle cucine dei single al fine di ottimizzare la disposizione degli elementi nella progettazione di una ipotetica cucina ideale. Un osservatore per ogni casa sta seduto tutto il giorno su un trespolo altissimo e segna su una pianta i percorsi che ogni single segue mentre cucina. In particolare è fatto divieto di parlare tra osservatore e 'cavia'. Ma è fin troppo chiaro che i due protagonisti infrangeranno la regola, riscattandosi da vite fin lì vuote, avare di incontri speciali e contrassegnate dall'incapacità di comunicare. Gli altri due protagonisti sono il diretto superiore dell'osservatore e l'amico dell'osservato. Commedia lenta, in cui l'osservatore diviene cavia e la cavia osservatore. Rappresentazione che potrebbe essere teatrale, bianca di neve con alcuni spunti paradossali, a cominciare dal soggetto stesso, ovvero l'indagine che fu realmente effettuata negli anni Cinquanta. Alla fine del film avevo contato tre sospiri, quattro sbadigli e un continuo, nervoso masticare di kinder da parte di Eva che una volta in piedi mi ha guardata e con il suo bel sorriso e mi ha detto: "Rillo, vaffanculo!". Mi attende, così, una settimana di autoerotismo e, ne sono certo, una decina di filmoni a base di Julia Roberts e Richard Geere.
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