E se lo imbavagliassimo?
Possono essere soddisfazioni i progressi fulminanti di Samuele, sia quelli scolastici, sia quelli comportamentali, come se sbloccando i primi, il resto si sia sistemato da sé.
Ma c'è il rovescio, come in tutto.
C'è che Samuele è tormentato e a volte da domandone cosmiche a cui spesso sfuggiamo, non perché non si abbia voglia di confrontarci con lui, ma pìerché proprio siamo esausti.
Tipo:
Perché Dio è uno e trino?.
È tormentato dalle domande che si pone, di cui ascolta la risposta mentre elabora la domanda successiva di solito pertinente a un altro argomento. E così mentre rispondi alla seconda ti incalza con una terza riguardante il primo argomento e così la discussione si dipana su due piani distinti: Dio e i Pòkemon. Come quando chatti con uno di due cose diverse, solo che Samuele è lì che parla pipipipipipipipipipippi che sembra una macchina.
E magari sei in automobile e non hai via di scampo e vorresti almeno sentire il rumore del motore, giusto per sapere quando cambiare marcia.
Eva in questi casi finge di dormire e contempla il paesaggio dal finestrino. Si guarda bene dal muovere un solo muscolo ma ha gli occhi aperti e in quel momento è in viaggio verso qualche isola caraibica. Quindi tocca a me:
- Samuele, per favore, io ti voglio bene, ma fammi un regalo, ti va?
- Quale?
- Il silenzio
- Impossibile. Non ci riesco.
- Tutto è possibile. Pensa a una canzoncina, canticchiatela in testa.
- Ad esempio?
- Che ne so, fai 44 gatti
- Uhm, ci provo. Però dopo mi rispondi? Per quella faccenda di Dio, intendo.
- Sì, dopo, dopo.
- ...
- ...
- Papà, ma...
- Samuele, ti scongiuro, ti ho chiesto solo qualche secondo di silenzio, ci riesci?
- Ci provo, ma non ci sono mai riuscito finora.
- Lo sappiamo. Provaci ancora. Canta in silenzio.
- ...però ho una cosa da chiederti. Ti giuro: l'ultima!
- E va bene, dimmi...
- Ma perché i gatti non si mettono in fila per quattro, che fanno le righe tutte uguali? E poi, scusa, se si mettono in fila per sei non fanno la fila troppo larga? E se la strada si stringe non ci passano e in più gli ultimi due si sentono, come si dice?, beh ora non mi viene, comunque si sentono soli e quindipipipipipipi-pipipipipipi-pipipipipipi-pippippipippiipi (ad libitum)
Sospiro e guardo la nuvoletta del sogno ad occhi aperti di Eva, le stringo la mano come se fossimo in aeroplano lei e io da soli. Visualizzo prima il viaggio e infine la tanto agognata meta: spiaggia bianca, mare cristallino e un silenzio che ci ucciderebbe come una dose letale di eroina.
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