È solo una sfigata...
Allora, c'è lo spot di Tre (servizi Umts) in cui Amendola chiede a sua figlia quale regalo dovrebbe comprare per il compleanno di una parente. La figliola gli risponde qualche cosa tipo: ma come, lo sai che lei è
teledipendente!
E allora lui trova la soluzione: le regaliamo il telefonino di Tre!
Sono rimasto interdetto.
Ora, va bene tutto, ma io, e credo di non essere il solo, ho sempre associato la dipendenza a una tara psicologica, spesso una patologia da curarsi, lesiva per il sé in quanto causa di abusi ed eccessi. La teledipendenza, poi, la giudico male. Per me un teledipendente non è malato, è un solo un po' sfigato.
Ho provato tristezza per quella ragazza che per Amendola e figlia è solo una povera
teledipendente per la quale cura e affetto umano non contano affatto. Diamole la tv portatile, così anche quando verrà a trovarci non romperà il cazzo e si guarderà in totale solitudine il suo stronzissimo cellulare di Tre.
Guai a farla uscire, guai a portarla al parco, a divertirsi all'aperto.
Meglio il telefonino di Tre, tanto è sfigata.
A mio modesto parere, questo spot è un vero e proprio boomerang.
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