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lunedì, giugno 21
Le amiche del cuore.
L'Uomo in pattini le nota subito mentre aspetta che Mario vada a comprare The Simps: la Rossa veste tailleur blu Chanel, camicia bianca Nara che forza un seno più che sessantenne a incorniciare un collier probabilmente Bulgari; la Mora è più spontanea, e così vuole apparire, saio finto indiano con vistosa etichetta made in China, collana etnica made in Milano, capelli Jean Loius David-Fiordaliso. Rossa e Mora sfogliano le riviste esposte, sebbene la Direzione delle Messaggerie lo vietò più di tre anni fa quando si accorse che le 'rese' superavano il 'venduto'. La Guardia le osserva distratto, chi direbbe qualcosa a due signore così per bene? L'uomo in pattini scende le scale mobili, consulta i cd. Poco dopo le due amiche del cuore sono sietro di lui, guardano divertite le cover dell'ultimo cd di Bolton, ridono come hanno sempre riso, ridono così da cinquant'anni, quando il destino decise di farle diventare compagne di banco prima, amiche di una vita poi. Mario è chino sui cd dei videogiochi, cerca The Simps. Si risale, l'uomo in pattini attende il compare. Le due amiche raggiungono la cassa, pagano. L'uomo in pattini, guardandole, ricorda che anni prima Fabio gli insegnò un giochetto: "Tu infili il cd nella borsa di una signora, la fai uscire dal negozio e quando è lontanta la raggiungi in pattini e le dici che nella sua borsa c'è qualcosa che ti appartiene. In genere la sorpresa è tale che lei ti darà il tuo cd. A loro nessuno le controlla, chi può dire nulla a una signora per bene?". Fabio era una specie di ladro per interposta persona, ma sui pattini era il migliore. La Mora varca l'uscita e attende che la Rossa faccia lo stesso, dopo aver raccolto il resto. D'un tratto il bi-biiip, bi-biiip del sistema antitacheggio risuona sotto i portici di Vittorio Emanuele. La Guardia richiama gentilmente la Rossa e la invita a ripassare tra gli archi magnetici: di nuovo quell'umiliante sirena. La Guardia pensa "ma guarda te, una signora così distinta...". La Rossa osserva gli archi magnetici come fossero una forca, cerca con lo sguardo la Mora che, spietata, le volta le spalle. La Rossa è sola davanti alla Giustizia, rientra nel negozio. La Guardia fa una battuta perché la signora le sembra troppo agitata, dice gli archi ogni tanto sono difettosi non si preoccupi: è alla fine del turno e la Rossa mantiene ancora il fascino di quando aveva vent'anni. Non si sa mai, pensa la Guardia. La Mora estrae il cellulare, scrive "hanno beccato la Rossa a rubare alle Messaggerie", seleziona Invia->Amiche del Club del Golf di Tolcinasco, ma qualcosa la distrae per un attimo, forse l'Uomo in pattini, così buffo che se ne vedono pochi a quell'ora per il centro. Ma poi invia. Mario ritorna, non ha acquistato nulla, varca l'uscita e pattina per il corso, l'Uomo in pattini gli dice mi fermo qui. Si incontreranno più tardi nel Corso. La Mora al telefono dice sai che figura mi sta facendo fare, rubare alle Messaggerie, alla sua età e qui e là e su e giù. La Rossa è imbarazzata, si fruga nelle tasche mentre la Guardia le studia i glutei. Un commesso apre il sacchetto alla ricerca del bottino "ma lei non si preoccupi, spesso suona per errore", anche lui fisso sui glutei. Il cellulare della Mora sembra impazzito, le amiche del Club sono impazienti, avide di aggiornamenti e mentre tutti sembrano fissare i glutei della Rossa, la Mora pensa che forse era stata veramente lei ad averle rubato le matite in terza media ma che non le aveva mai detto niente perché in fondo erano amiche. E poi, comunque, lei per ripicca le aveva scopato il moroso, due anni dopo. Passano dieci minuti e la Rossa esce dalle Messaggerie col sacchetto stropicciato, i capelli spettinati e il volto visibilmente sconvolto: la Guardia le ha trovato in borsa un cd di The Simps di cui non poteva dimostrare l'acquisto. Per stavolta può andare, sottolinea duro la Guardia. La Mora spegne il cellulare, prende sotto braccio l'amica di sempre, la rincuora ad alta voce per farsi sentire dalla Guardia e dice che la gente non ha più rispetto per le signore per bene. Grattandosi il cavallo davanti e dietro, la Guardia pensa che il suo turno è terminato e sbadigliando fissa il culo di entrambe, il Corso ormai deserto. Mario riappare sfrecciando davanti a loro, deluso un po' dalla serata e un po' da quei seni più che sessantenni.
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