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venerdì, aprile 30
A scuola di sFascio
Al di là di ogni retorica, comincio a sbattermene di tutto. Mi vengono in mente, ogni tanto, alcuni fatti, ad esempio: - il Palio dell'oca di Lacchiarella; - la frase di Quattrocchi prima di morire: "vi mostro come muore un italiano"; - la gara di caccia alle zanzare; - il ministro Castelli che saltella cantando alla Camera "Chi non salta italiano è/chi non salta italiano è"; Fa tutto ridere, ma fino a un certo punto. Patriota non sono, ma non sono neppure tenuto a sottostare a una combricola di coglioni, seppure di maggioranza. Di questo passo, e credo che la strategia tra l'altro vincente di certa politica sia questa, si perde di vista il confine tra realtà e paradosso, dove il paradosso e la realtà, ora come ora, collimano tragicamente. So che non si percepisce facilmente, ma neppure bisogna essere degli eletti, quale io non sono affatto, per capirlo. Intanto L'Indipendente, ossimoro per eccellenza@, pubblica la sua Storia a puntate. Leggetela al posto di guardare Zelig, ma poi bruciatela: i vostri figli potrebbero crederci.
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