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mercoledì, aprile 28
I commenti sono stretti
Solo per questo rispondo con un post ai commenti del post precedente. Credo che iniziative come il Blogrodeo siano prese con entusiasmo perché socializzanti al di là del sociale. Che siano massificanti, lo può dire solo chi non vi partecipi affatto. Si scrive lì, si scrive qui. E' solo questione di stimoli e qui non ne avevo fino a che non ho letto il commento di Pietro. Che poi io la notte, dopo aver accarezzato i miei figli e dato loro un bacio, vada in totale solitudine (tanto per non massificarmi) a tirare molotov sulle roulotte dei profughi islamici o a sparare contro le ambasciate americane, non credo sia interesse di un blob qualunque. E infatti rispondo a Pietro, giacché non è anonimo e nemmeno ha posto questioni personali. Credo che la funzione del 'frastuono' intorno al BlogRodeo (che chiamerei 'suono', in contrapposizione al vero frastuono, quello degli spari) sia solo nella testa del singolo che decide di emetterlo o di prestargli ascolto, senza considerare, per totale menefreghismo o per altri motivi, che quel suono potrà essere percepito da altri ancora come un semplice petàre o peggio. Le incursioni nel sociale, nel politico, nella lotta, non sono turbate da quanto si fa per BlogRodeo o altre iniziative simili (ce n'è tante e di ogni genere). Chi voglia dedicarsi anima e corpo a una qualunque di quelle iniziative 'impegnate' non credo che si diletti a farlo su ring cialtroneschi (e lo dico con affetto). Probabilmente popolerà piazze più consone o coverà un odio del tutto introverso per poi, e solo poi, fare pause con la morosa o, hai visto mai, proprio con un BlogRodeo. Entrando nel personale (mi tiro in ballo da solo, Pietro), sottolineo anche l'intimo pensiero che le mie parole, su questo blog, non sappiano modificare di una sola virgola le ragioni di chi non la pensi come me su guerre o paci o che altro. Non che mi chiami fuori dalla mischia: qui non voglio proprio entrarci perché non è mia intenzione affollarla con pensieri che reputo modesti e dedicati allo svago, il mio in particolare. C'è chi ci scrive convinto di poter contribuire a migliorare le cose e c'è anche chi scrive per riflettere con sé stesso, come spesso capita in un blog come questo, da altri definito diaristico, da altri ancora un'accozzaglia di cretinate. Per fare un esempio fuori tema, ho visto su Vocablogario gli interventi su "Sudditi" di Massimo Fini che pure io ho appena finito di leggere. La tentazione di scriverne qui c'è stata, ma se lo farò sarà in un luogo più adatto (proprio da te, magari). Temo, però, che già domani o dopo mi sarò contraddetto con uno dei miei sfoghi incoerenti e istintivi. Ah, grazie per la fiducia.
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