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martedì, novembre 4
Di tutto cuore, ma non solo
"...Dall'altra parte una precoce deriva dell?amore può deluderci. Noi avvertiamo nel nostro cuore un grande potenziale affettivo, eppure ci sembra che questa energia si spenga a contatto con la storia che stiamo vivendo. Perché? Perché una relazione affettiva diventa facilmente prigioniera della sue stesse pareti. Non è l?amore che ci abita, siamo noi che lo arrediamo nel modo che più ci rassicura. Ai quattro angoli mettiamo prima di tutto i mobili di famiglia, le icone fisiche della nostra educazione. Non sappiamo come far gemmare le nostre piccole foglie, e così ingombriamo di radici il cuore. Dovremmo volare e abbracciamo la zavorra. Poi passiamo alle finestre: voglio tanta luce!, abbiamo ripetuto al nostro partner, tranne poi ammantarle di tendaggi, perché ?da fuori non ci guardino in casa?. Volevamo farne un porto di mare, che accogliesse la diversità? Piano piano invece diventa il tempio della nostra religione, con i suoi riti, i suoi officianti, il suo ostinato catechismo. L?amore per l?altro diventa amore malgrado l?altro. E a quel punto già contiene i batteri che lo trasformeranno in un malato cronico." Signori, Macduff al timone.
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