Risse e risate. Ieri sono uscito con uno dei miei migliori amici. E' stata un po' un'improvvisata, a dire il vero, nata piu' da me che da lui, perché lui in genere tende a essere casalingo e pantofolone. Avevo bisogno di farmi un giro prenatalizio in un centro commerciale e gli ho chiesto se avesse voglia:
perché no? ho bisogno di un paio di guanti nuovi, questi mi vanno stretti...
E cosi' siamo andati a Pavia, in un grosso centro commerciale, e già in macchina abbiamo cominciato a spararne e a cantare come due bambini in gita.
Centro commerciale, guanti, altre cosette e poi, e poi, era tardi, perché non telefoniamo a casa e diciamo che restiamo fuori?
McDonald's ovviamente, mesi che non ci vado, anche se non è il massimo.
E poi giocare, era pieno di gente, di ragazze. E' bastato poco ed e' scoppiata la rissa: spintoni, pugni, sputi. Sono intervenuto a dividerli, perché mentre si menavano piangevano, forse era troppo tardi, troppo stanchi e tesi per noi abituati ad andare a letto presto...
Ma io l'avevo detto, tra le regole c'era non attaccar briga: si va a casa, Samuele, serata finita.
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